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#11 Ischia – Partenza

Che dire di Ischia… Mi ha stregato la sua gente, il suo accento, la sua Baia di Cartaromana, la sua montagna impervia e i suoi terrazzamenti ancora abbastanza coltivati, a vite prevalentemente.

Un’accoglienza incredibile, architettata dal deus ex machina Luciana Morgera!
Grazie di cuore a Simone Verde per avermi fatto da Cicerone con sapienza e dolcezza e per avermi scarrozzato nel traffico, ahimè, delle 70000 anime e 6 comuni dell’isola.
A Nino dell’Ischia Corbaro Park, straripante d’energia e di passione per le sue caprette e per gli ospiti che coccola con la sua cucina prelibata (a me ha offerto un paio di bicchieri di bianco e una crostata di ricotta di capra alle 10 del mattino!).
Alle preziose sorelle Francesca Jantò Castagna e Martina Jantò Castagna, campionesse di accoglienza e passione per Ischia dall’alto del Paradise Relais Villa Jantò – Ischia, un vero Paradiso sorto dalle macerie del terremoto del 21 agosto 2017.
Grazie a Luciana Cervera della storica e squisita Taverna Antonio Ischia, per il cibo, il vino e le storie.
E poi al mitico, inarrivabile, indimenticabile Cenzino Di Meglio (e a Laura, la futura moglie, che mi ha cucinato un doveroso e squisito coniglio all’ischitana), che in realtà si chiama Pietro, il cui buonumore con quell’accento campano mi ha stregato e che mi ha trasmesso un’emozione grande per la Festa A Mare Negli Scogli Di Sant’anna, di cui è direttore artistico. Oltre ad esserlo del Teatro Polifunzionale Ischia, una realtà da applausi, per la tenacia con cui ci si è arrivati e per la qualità dei progetti sperimentali che porta avanti, necessari per sconfiggere la cultura alla Maria de Filippi e Barbara d’Urso che insudicia e narcotizza le generazioni più giovani e non solo. E grazie anche a Enzo e Luigi, del Teatro, che me ne hanno raccontato i dettagli con tanta luce negli occhi.
E grazie di cuore a Francesco Buono della Lega Navale Isola d’Ischia per l’ospitalità nell’assurdo e affascinante porto d’Ischia, ex lago vulcanico che soffre dell’acqua alta come Venezia, e per la chiacchierata dentro un’ex sala d’imbottigliamento di vino.
E di nuovo grazie a Dario Della Vecchia per la più che apprezzata ospitalità all’Hotel Villa Maria*** – Ischia.
E poi Pasquale Raicaldo e Miro Iacono e quelli che ho dimenticato sicuramente!

E ora si volta pagina, in quest’alba silenziosa, e la prua è puntata a Ventotene!

 

Pubblicato il: 18.Mag.2018   Lascia un commento

33isole

L'ideatore del progetto e navigante sono io, Lucio Bellomo, nato nel 1983 a Palermo, in Sicilia. Che poi è anche Italia ;-) Ingegnere elettronico (non ne vado fiero), dopo il dottorato ho lavorato come oceanografo fisico in Francia, facendo ricerca sui fenomeni fsici che regolano il funzionamento di mari e oceani. Ho partecipato a numerose campagne oceanografche internazionali imbarcandomi per più settimane consecutive. Con questo bagaglio ho lasciato l'Università alla ricerca di un contatto ancora più diretto con il mare. Oggi lavoro come istruttore di subacquea con le bombole ed in apnea fra piccole isole mediterranee e mari tropicali. Nel tempo libero mi dedico alla navigazione a vela, dapprima in Mediterraneo e poi in Atlantico.

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